PROCIDA HA RACCONTATO
LA DECIMA EDIZIONE 17-21 GIUGNO 2026
“Volevo ringraziarvi, non solo perché da dieci anni avete fatto vivere quest’evento meraviglioso in questo posto meraviglioso, ma anche per la vostra creatività nell’invenzione di regole che rendono la vita più interessante e più romanzesca (…), mettendo l’immaginazione al potere.
La regola che struttura il Festival Procida Racconta, per cui ciascuno degli invitati deve fare il ritratto di un abitante dell’isola: non si può immaginare, penso, una sfida più stimolante per uno scrittore che identificare dietro ciascuna delle persone che incontra un personaggio potenziale! Questa cosa che noi scrittori facciamo tutti, davanti allo schermo del nostro computer, qui possiamo farlo mescolati alla realtà e rendere così la vita più sorprendente e più bella.”
Sono le parole di Emmanuel Carrère che, oltre a presentare durante la decima edizione di Procida Racconta, il suo nuovo romanzo Kolchoz (Adelphi), ha addirittura voluto giocare a “rendere la vita più sorprendente e più bella”, incontrando e raccontando Eddi e Antonella…Proprio come Mario Calabresi, che ha incontrato e raccontato Annamaria, Maria Grazia Calandrone ha incontrato e raccontato Edoardo, Boosta Renato, attraverso l’amore di sua figlia Paola, Chiara Valerio Tonino e Carlo detto “Pozzovecchio”, Rosario Pellecchia Fabrizio e Veronica Lucchesi le sorelle Gentile.
Sono stati giorni di esagerate, indicibili poesia e bellezza, dove i confini dell’isola e l’infinito del mare si sono confusi, come si sono confusi i sei autori con i loro personaggi e con noi che, in trance, mentre non c’era più spazio per l’io, eravamo tutti al noi, li abbiamo ascoltati.
Dieci anni sono tanti, sono pochi? difficile capirlo, storditi dal nostro tempo insieme, che sospende ogni misura.
Ma una delle possibilità che ci regalano le storie è proprio questa: interrompere il nostro estenuante, troppo spesso inutile e ridicolo, bisogno di capire.
Permetterci di non capire. Accettare che sia “l’immaginazione al potere” e partire per un viaggio. Anzi, sei. Pensando al racconto scritto da Carrère a mano che intanto vola, per l’isola, per le scale, gli scogli, il mare il mare il mare- protegge i suoi personaggi e tutti noi, promettendoci che la vita può davvero essere “più sorprendente e più bella”.
foto e video di Paola Locatelli e Adelaide Cascia